giovedì 11 marzo 2010

Il progetto Cyber-Tire Pirelli

Leggere che al posto di chiudere una fabbrica, un pool di menti ben funzionanti abbia avuto l'idea ed il coraggio di contrattaccare la crisi industriale con tale forza, beh, rende fiduciosi. Da fiducia al fatto che sia possibile la rinascita. L'Italia è un paese dove spesso dalle situazioni di crisi emergiamo con particolare forza, quasi una peculiarità quella di dare il meglio di noi quando siamo quasi spacciati. Peccato che spesso si faccia ormai affidamento solo su questo...
Sempre in riferimento al progetto Pirelli-SettimoTorinese, faccio un sunto dell'articolo di wired.it (Mario Portanova).
Protagonista: Aldo Corgiat Loia, sindaco di Settimo Torinese. Lì ci sono 2 fabbriche Pirelli destinate al declino.
Nel 2006 contatta Pirelli, che pensava sia a delocalizzare lo stabilimento sia a qualche alternativa x non farlo.
Fine 2006 Pirelli e comune firmano un’intesa: una fabbrica verrà demolita e l’area diventerà edificabile, acquistando valore. Pirelli reinvestirà nell’altra.
Ma non basta. 2007, sindaco, Bairati (assessore industria e innovazione regione piemonte)e Profumo (direttore Politecnico Torino) vanno a Milano x incontrare Gori, AD di Pirelli Tyre.
E’ fatta. Il piu grande investimento industriale in Italia. Cantiere partito nel 2009 ed entro il 2010 inizierà la produzione. Lo stabilimento più moderno al mondo in questo settore, produrrà pneumatici alto di gamma fatti tramite robot Comau di ultima generazione. Pirelli ci ha messo 140 mil, il politecnico teste e laboratori x i progetti di ricerca tra cui il Cyber Tyre. 3 mil da regione con fondi propri ed europei. Sul vecchio terreno nascerà Laguna Verde. Quartiere all’avanguardia, vedremo e speriamo.
Per la nuova fabbrica coinvolto anche Renzo Piano. Fabbrica all’avanguardia anche nell’impatto ambientale: 20% meno di consumi energetici, 20% meno di emissioni, 20% in più di energia rinnovabile. Mi piace anche questo aspetto: la ricerca di luminosità nella fabbrica che normalmente non puo’ esserlo perché la gomma si deteriora alla luce. Hanno trovato un materiale che fa passare la luce e ferma i raggi uva. Grandi!

Ma la vera sfida è stata ed è quella di porsi ad un livello diverso dalle fabbriche portate all’estero. Non si puo’ sfidare un impianto in Cina o in Romania. Si puo’ invece fare dei prodotti di eccellenza con sistemi di eccellenza e operai formati ai massimi livelli.
Tutti probabilmente ci guadagneranno. I 1300 operai, Settimo torinese, l’Italia, la Pirelli che potrà usufruire dei preziosi contributi del politecnico.
Più tecnicamente, gran cosa questo cyber tyre. Politecnico e pure gli Stati Uniti, università di Berkeley. Il pneumatico contiene un sensore (in futuro 3) potentissimo e piccolissimo che rileverà informazioni e le trasmetterà ad ogni giro della ruota. Alimentato da cosa? Dalle vibrazioni. Quando leggo queste cose, sinceramente godo.
Mia piace, mi da energia e voglia di fare.

[testo elaborato da me partendo dalla lettura dell'articolo di Mario Portanova pubblicato su Wired del mese 3/2010 - www.wired.it]

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