C'è speranza per questo paese
Inizio questo primo post a distanza di qualche settimana dalla creazione del blog.
E' il mio primo blog un po' serio, che ha come obiettivo quello di trattare argomenti che riguardano le possibili evoluzioni che avremo in futuro, ovviamente spesso tramite innovazioni tecnologiche ma non solo, nuove tendenze, nuove possibilità, cose che stanno accadendo magari perchè qualcuno ha più coraggio degli altri, ha una visione.
Tutto questo spinto da due elementi principalmente:
a) i miei figli, con il loro futuro tutto da scrivere
b) la lettura del mensile Wired edizione italiana
Nasce così: mentre leggevo qualche articolo, mi sono accorto che spesso nasceva in me il desiderio di appuntarmi alcuni aspetti per poi parlarne in famiglia. Allora ho pensato che già scrivere gli appunti su un blog probabilmente mi avrebbe reso un servizio: non perdere gli appunti! Poi, magari, chissà, potrebbe interessare altre persone.
Staremo a vedere, intanto partiamo.
Bene.
Oggi è un giorno particolare. Oggi non ho desiderato trasferirmi in un altro paese.
Ultimamente accade un po' troppo spesso...questo desiderio di cambiare radicalmente.
Oggi però un po' di orgoglio per questo paese l'ho riavuto. Tornando a casa, leggendo uno degli articoli di Wired attualmente in edicola, mi sono detto "questi qui stanno facendo una cosa davvero grande".
Di cosa sto parlando?
Dell'articolo richiamato anche dalla copertina, una nuova visione di come le fabbriche possono trasformarsi per non chiudere, per non delocalizzare le produzioni.
Parla di un'azienda notissima, la Pirelli, di un comune, Settimo Torinese, del Politecnico di Torino ma sopratutto del coraggio di alcune persone di reinventare tutto, di innalzare il livello tecnologico a tal punto da fabbricare l'eccellenza.
Nel prossimo post parlerò degli aspetti secondo me più interessanti di questo articolo
0 commenti :
Posta un commento