sabato 26 giugno 2010

Alfa Romeo: centenario non senza polemiche




L'Alfa Romeo, lo scorso 24 giugno ha festeggiato il suo centenario. Non è cosa di poco conto. Questa casa che di milanese ormai ha solo il marchio ed il museo ad Arese, ha un passato così illustre e noto che all'estero conoscono molto più Alfa Romeo di Fiat e Lancia, nonchè non dimentichiamolo, l'Alfa Romeo è la madre della Ferrari!



Ora perchè scrivo queste righe? Per vari motivi.
1) un paio di Alfa in casa non si scordano facilmente sopratutto la Giulia gt..
2) perchè Marchionne ha dichiarato che è stato già speso troppo per l'Alfa, non è redditizia
3) perchè da decenni ne ha passate di tutti i colori, sopratutto per colpa dell'IRI ma anche per, secondo me, precisa scelta dei comandanti di Torino
4) perchè non corre più..
5) perchè un centenario festeggiato in un modo così anonimo come è stato fatto è una vergogna. Qui siamo a Milano, qui è nata l'Alfa Romeo e cosa si è pensato di organizzare? Una sfilata sulla TANGENZIALE!!!! VERGOGNA!

Voglio portare qui 4 link:
i primi 3 sono le tre parti dell'articolo pubblicato su www.autoblog.it, l'altro è un'accorata lettera di un vecchio appassionato Alfa, mandata a Repubblica che l'ha publlicata.



Se penso alla sfilata sulla tangenziale, manco fossero delle Panda, mi viene il nervoso!

giovedì 27 maggio 2010

Space Shuttle: la prima navicella in pensione


Oggi è atterrata per l'ultima volta la navicella Atlantis. Ne sono rimaste 3 e questa è la prima ad andare in pensione. Mi sembra il minimo ricordarlo


Qui uno dei tanti articoli trovati in rete:


sabato 22 maggio 2010

La fantasia degli italiani

Non so se sia davvero un'iniziativa tutta italiana, però resto sempre colpito dall'estro che alcune persone hanno.

Ogni tanto salta fuori qualcuno con delle idee strabilianti.
Riporto il piccolo articolo pubblicato da City ieri 21 maggio.

"Coltivare a distanza ortaggi in una sorta di "cyber orto": da gennaio nell'azienda Giacomo Ferraris di Vercelli, si può.
Sul sito dell'azienda, si affitta un'area a scelta ad un canone annuo.
Si indicano gli ortaggi desiderati e, al termine della coltivazione, le verdure sono consegnate a domicilio."

Cosa aggiungere? Se il tutto è fatto con onestà, mi sembra un'idea geniale.

mercoledì 14 aprile 2010

Pedobus: iniziativa intelligente nata dai giovani x i giovani

A Buccinasco, paese a sud-ovest di Milano, sta per essere avviata una sperimentazione interessante.
Si tratta dell'istituzione del Pedobus, il concetto dello scuolabus realizzato senza bus! Come?
Sono stati istituiti 4 percorsi per raggiungere 2 scuole elementari, stabilite le fermate e gli orari di ritrovo, regolamentata nei dettagli l'iniziativa.
I bambini verranno portati alle fermate dai genitori e dopo faranno tutto il percorso a piedi assieme agli altri bambini ovviamente sotto la guida di personale appositamente preposto.
Tralasciando la disamina delle caratteristiche specifiche, dai controlli delle presenze e delle assenze, al bracciale catarifrangente, alle precise regole e definizione delle responsabilità, vi sono alcuni aspetti che mi piace sottolineare.

Quello più interessante in assoluto è che l'idea è nata dai bambini e dai ragazzi. Come?

Da qualche anno Buccinasco ha istituito il Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR) che ogni tanto si riunisce e fa delle proposte. Tra queste è nato il Pedobus. Intelligente è stato appoggiare e sviluppare l'idea da parte dell'amministrazione comunale ma sicuramente eccellente l'idea di base!

Altri aspetti da tener conto sono:
- riduzione del traffico locale e relativi impatti (ambientali e non quali eventuali sinistri)
- i ragazzi hanno possibilità di socializzare di più tra loro e fare nuove amicizie
- si sentono un po' più grandi
- fanno un poco di movimento in più che male non fa

Bravi!

Eco notizia: Puma abbandona le scatole da scarpe

Leggo con piacere una notizia che dimostra come a volte l'idea di risparmiare possa abbracciare anche iniziative rivolte alla riduzione degli sprechi.
Puma ha deciso che metterà le scarpe in appositi telai di cartone all'interno di sacchetti riutilizzabili. Così facendo risparmierà 8.500 tonnellate di carta.

Sperando che non ci siano impatti superiori verso l'ambiente (mi riferisco ai sacchetti riutilizzabili, come verranno prodotti, in che senso riutilizzabili), l'idea mi sembra proprio degna di menzione.
Bravi.

sabato 3 aprile 2010

Samsung S7550 - Blue Earth

Non amo far pubblicità gratuita...però voglio segnalare questo oggetto perchè da un bel segnale.
Sto parlando del nuovo cellulare Samsung s7550, chiamato anche Blue Earth.
Le due caratteristiche che mi hanno colpito sono:
- alimentazione a celle solari (anche)
- costruzione in plastica riciclata dalle bottiglie

Pare sia anche privo di sostanze nocive quali ritardanti di fiamma brominati, berillio, ftalati.

Credo sia un impegno interessante verso l'ambiente, sperando che il tutto non porti a costi senza senso per l'utente finale ed alla produzione di altri materiali pericolosi.
L'esempio delle nuove lampadine a risparmio energetico è davanti agli occhi di tutti....

martedì 30 marzo 2010

Saab & Volvo

E' di pochi giorni fa la notizia che Volvo è stata venduta dalla Ford alla cinese Geely. Qualche mese fa la notizia che General Motors non ha trovato acquirenti per Saab e quindi la nota marca svedese chiuderebbe.
Non ho mai avuto ne Volvo ne Saab, pur apprezzandone molto le rispettive qualità.
Proprio perchè produttori di auto di qualità con anche un occhio all'innovazione nel processo di fabbricazione, questa debacle svedese mi spiace davvero molto.
Ricordo un vecchio articolo di Quattroruote che informava su come in Saab avessero rivisto le catene di montaggio in modo che gli operai lavorassero il più comodi possibile, i pianali delle auto venivano fatti ruotare e non il contrario.

Mentre per Volvo spero davvero non si tratti solo di acquisizione di marchio e tecnologia da parte di un'industria cinese, ho trovato invece una bella notizia che riguarda Saab. Alla fine la Spyke, azienda automobilistica d'elitè olandese, è riuscita a rilevare Saab dalla Gm! Quindi Saab è ancora viva, anzi, potrebbe guadagnare quell'autonomia operativa e decisionale che in Gm non poteva avere.
A tal proposito segnalo questo articolo trovato in rete, molto chiaro e interessante:
http://www.omniauto.it/magazine/11779/saab-inizio-di-una-nuova-era

venerdì 26 marzo 2010

Viaggiare....

Ho appena terminato il post precedente su cosa sta accadendo dal punto di vista sociale tra Cina e Russia.
Cercando in rete qualche notizia in più mi sono imbattuto in questo bel blog:
Sergio Rufini

Noto con estremo piacere, ed anche un filo di invidia positiva, che qualcuno ha ancora il coraggio di mollare tutto, di mollare le certezze per decidere di andare a conoscere il mondo in prima persona.
E' un sogno dell'uomo che non tramonterà mai.
Complimenti a Sergio. Date davvero una bella lettura ai suoi racconti, lo consiglio.

giovedì 25 marzo 2010

Un lavoro all'estero?

Un pensiero che faccio spesso ultimamente è quello di immaginare che i miei figli possano studiare e/o lavorare all'estero.
Questo pensiero mi viene con una doppia valenza.
La prima è quella più bella, cercare di captare quei segnali che possano indicarmi le aree che hanno maggior interesse per loro così da eventualmente aiutarli meglio nel loro percorso e mentre penso a questo si fa forza questa immagine di loro che girano l'Europa o anche altre nazioni per concretizzare gli studi fatti e consolidare il loro futuro.
La seconda valenza è più critica e pessimistica ed è dettata dal guardare alla situazione del mondo del lavoro nel nostro paese, sentire e leggere della pessima situazione che si trovano davanti anche i giovani che più si sono impegnati per il loro futuro.
Quando la vedo 'nera', più che immaginare spero in una loro fuga.
Senza render loro il quadro troppo tetro, spingo su due aspetti:
- l'importanza di studiare bene almeno una lingua straniera, l'inglese nel loro caso
- far capir loro che già oggi tantissimi ragazzi fanno un percorso di quel tipo, che non sono marziani, che magari è una scelta e non una costrizione, ma sopratutto cerco di far capire loro che è una cosa che si può fare!

Sopratutto spero che questo che to facendo sia una cosa intelligente e utile per loro.

martedì 23 marzo 2010

Lavoro sicuro? Tutti in comune

E' di pochi giorni fa la notizia che a Napoli per poco più di 500 nuove assunzioni (che non sono poi cosi poche...) si sono presentati alle prove per la selezione più di 100.000 (centomila!) candidati!
A parte che non oso pensare al faticoso lavoro di selezione, sperando che non ci siano i soliti furbi raccomandati...questo vuol dire un po' di cose:
- la crisi c'è, c'è fame di lavoro
- c'è ancora la possibilità di un posto sicuro
- c'è qualcosa che non va, se più di 100.000 persone lottano per 500 posti di lavoro, circa 200 candidati per ogni posto disponibile...
- è davvero il caso di buttarsi anche fuori dall'Italia

Puo' essere una mia fissa, ma è un pensiero che faccio spesso quello di immaginare i miei figli studiare anche un po' all'estero e magari lavorare in qualche contesto fuori dal nostro paese. Gliene parlo già. Porto degli esempi, Faccio loro capire quanto sia importante dialogare con gli stranieri e quindi conoscere bene almeno l'inglese.

giovedì 18 marzo 2010

Ora un po' di pessimismo...studiare all'università...

Oggi leggo, ma purtroppo capita sempre più spesso, della situazione assurda che si presenta ai neo laureati italiani.
21% disoccupati...poco più di 1.000 euro di stipendio dopo 16 o 18 anni di studi...ma peggio ancora è leggere che dopo 5 anni di impiego mediamente non vanno oltre i 1.500 euro....ma allora bisogna vivere solo di soddisfazioni personali oppure è il caso che venga riconosciuto sul serio l'impegno che per anni questi ragazzi hanno affrontato?

Si parla di fuga di cervelli all'estero, nello specifico dei ricercatori, ma mi sa che qui è il caso che la fuga la facciano tutti e non solo i ricercatori. Lo dico con dispiacere perchè questo paese merita di essere valorizzato anche dalla linfa vitale che un neoassunto laureato può portare nel mondo del lavoro.

giovedì 11 marzo 2010

Ecco qui un video che riassume l'articolo. E' tratto dal sito di wired.it raggiungibile al seguente link

Il progetto Cyber-Tire Pirelli

Leggere che al posto di chiudere una fabbrica, un pool di menti ben funzionanti abbia avuto l'idea ed il coraggio di contrattaccare la crisi industriale con tale forza, beh, rende fiduciosi. Da fiducia al fatto che sia possibile la rinascita. L'Italia è un paese dove spesso dalle situazioni di crisi emergiamo con particolare forza, quasi una peculiarità quella di dare il meglio di noi quando siamo quasi spacciati. Peccato che spesso si faccia ormai affidamento solo su questo...
Sempre in riferimento al progetto Pirelli-SettimoTorinese, faccio un sunto dell'articolo di wired.it (Mario Portanova).
Protagonista: Aldo Corgiat Loia, sindaco di Settimo Torinese. Lì ci sono 2 fabbriche Pirelli destinate al declino.
Nel 2006 contatta Pirelli, che pensava sia a delocalizzare lo stabilimento sia a qualche alternativa x non farlo.
Fine 2006 Pirelli e comune firmano un’intesa: una fabbrica verrà demolita e l’area diventerà edificabile, acquistando valore. Pirelli reinvestirà nell’altra.
Ma non basta. 2007, sindaco, Bairati (assessore industria e innovazione regione piemonte)e Profumo (direttore Politecnico Torino) vanno a Milano x incontrare Gori, AD di Pirelli Tyre.
E’ fatta. Il piu grande investimento industriale in Italia. Cantiere partito nel 2009 ed entro il 2010 inizierà la produzione. Lo stabilimento più moderno al mondo in questo settore, produrrà pneumatici alto di gamma fatti tramite robot Comau di ultima generazione. Pirelli ci ha messo 140 mil, il politecnico teste e laboratori x i progetti di ricerca tra cui il Cyber Tyre. 3 mil da regione con fondi propri ed europei. Sul vecchio terreno nascerà Laguna Verde. Quartiere all’avanguardia, vedremo e speriamo.
Per la nuova fabbrica coinvolto anche Renzo Piano. Fabbrica all’avanguardia anche nell’impatto ambientale: 20% meno di consumi energetici, 20% meno di emissioni, 20% in più di energia rinnovabile. Mi piace anche questo aspetto: la ricerca di luminosità nella fabbrica che normalmente non puo’ esserlo perché la gomma si deteriora alla luce. Hanno trovato un materiale che fa passare la luce e ferma i raggi uva. Grandi!

Ma la vera sfida è stata ed è quella di porsi ad un livello diverso dalle fabbriche portate all’estero. Non si puo’ sfidare un impianto in Cina o in Romania. Si puo’ invece fare dei prodotti di eccellenza con sistemi di eccellenza e operai formati ai massimi livelli.
Tutti probabilmente ci guadagneranno. I 1300 operai, Settimo torinese, l’Italia, la Pirelli che potrà usufruire dei preziosi contributi del politecnico.
Più tecnicamente, gran cosa questo cyber tyre. Politecnico e pure gli Stati Uniti, università di Berkeley. Il pneumatico contiene un sensore (in futuro 3) potentissimo e piccolissimo che rileverà informazioni e le trasmetterà ad ogni giro della ruota. Alimentato da cosa? Dalle vibrazioni. Quando leggo queste cose, sinceramente godo.
Mia piace, mi da energia e voglia di fare.

[testo elaborato da me partendo dalla lettura dell'articolo di Mario Portanova pubblicato su Wired del mese 3/2010 - www.wired.it]

martedì 9 marzo 2010

C'è speranza per questo paese

Inizio questo primo post a distanza di qualche settimana dalla creazione del blog.
E' il mio primo blog un po' serio, che ha come obiettivo quello di trattare argomenti che riguardano le possibili evoluzioni che avremo in futuro, ovviamente spesso tramite innovazioni tecnologiche ma non solo, nuove tendenze, nuove possibilità, cose che stanno accadendo magari perchè qualcuno ha più coraggio degli altri, ha una visione.

Tutto questo spinto da due elementi principalmente:
a) i miei figli, con il loro futuro tutto da scrivere
b) la lettura del mensile Wired edizione italiana

Nasce così: mentre leggevo qualche articolo, mi sono accorto che spesso nasceva in me il desiderio di appuntarmi alcuni aspetti per poi parlarne in famiglia. Allora ho pensato che già scrivere gli appunti su un blog probabilmente mi avrebbe reso un servizio: non perdere gli appunti! Poi, magari, chissà, potrebbe interessare altre persone.
Staremo a vedere, intanto partiamo.

Bene.

Oggi è un giorno particolare. Oggi non ho desiderato trasferirmi in un altro paese.
Ultimamente accade un po' troppo spesso...questo desiderio di cambiare radicalmente.
Oggi però un po' di orgoglio per questo paese l'ho riavuto. Tornando a casa, leggendo uno degli articoli di Wired attualmente in edicola, mi sono detto "questi qui stanno facendo una cosa davvero grande".
Di cosa sto parlando?
Dell'articolo richiamato anche dalla copertina, una nuova visione di come le fabbriche possono trasformarsi per non chiudere, per non delocalizzare le produzioni.
Parla di un'azienda notissima, la Pirelli, di un comune, Settimo Torinese, del Politecnico di Torino ma sopratutto del coraggio di alcune persone di reinventare tutto, di innalzare il livello tecnologico a tal punto da fabbricare l'eccellenza.

Nel prossimo post parlerò degli aspetti secondo me più interessanti di questo articolo